Download con BitTorrent, Rapidshare o UseNet: tre alternative ad eMule
Da quando le major hanno cominciato a fare la voce grossa contro chi scarica illegalmente materiale protetto da copyright tramite programmi di condivisione peer-2-peer, e dopo le varie azioni legali intraprese da queste, si è potuto notare quanto, nell’utilizzo di eMule, il numero dei server e delle sorgenti da cui è possibile attingere sia calato. Il cruccio di molti è, perciò, diventato quello di trovare una valida alternativa. Tuttavia una soluzione migliore delle altre, in senso assoluto, non esiste : bisogna capire quali sono le proprie esigenze e quindi fare una scelta.
Tra le possibili alternative presenti sulla rete vogliamo segnalare:
- BitTorrent, forse la soluzione più ovvia. Il funzionamento è simile a quello di eMule: il file desiderato scaricando le varie parti da un certo numero di altri client, o fonti. Sono disponibili una serie di programmi per poter utilizzare tale protocollo e si differenziano per la piattaforma su cui possono funzionare o per il numero delle funzioni supportate. I più famosi sono vuze (ex Azureus), un client java con ottime funzionalità anche se un po’ pesante; Deluge (opensource e cross platform) molto leggero ma con funzionalità ridotte; infine i celeberrimi BitTorrent e uTorrent, i più utilizzati di sempre. Mancano tutti di un motore di ricerca vero e proprio poichè i file non sono presenti su un server centralizzato, ma la loro disponibilità viene resa nota tramite dei particolari file detti torrent. Per ottenere tali file bisogna affidarsi a siti specifici (thepiratebay è forse il più famoso) o utilizzando Google. Tra i fattori positivi di questa alternativa indichiamo l’alta velocità di trasferimento che può essere raggiunta grazie a questo protocollo, tra la maturità dei client e la presenza di alcuni siti come thepiratebay che fungono da ottimo punto di riferimento. Tra i fattori negativi, invece, vale la pena segnalare la presenza di poche fonti nel caso di torrent di italiani o per quei media con basso numero di sorgenti;
- Rapidshare (oppure MegaUpload): sono sostanzialmente dei giganteschi repository in cui gli utenti possono uploadare e condividere file di ogni natura; tuttavia il servizio di upload impone un limite della grandezza massima dei singoli file (200 mega per account grauiti di RapidShare) mentre l’accesso ai contenuti, che avviene tramite link diretto, è supportato in 2 modalità: una gratuita, ma con alcune limitazioni (un periodo di pausa di tra un download di un file e l’altro, una limitazione di banda di download, ecc) oppure pagando una modesta somma (per esempio, l’abbonamento per un mese costa 7 euro ) che consente di scaricare senza alcuna una banda (se non dal carico del server) e senza alcun limite di tempo, nè di numero di file contemporanei scaricati. Anche in questo caso non sono presenti dei motori di ricerca veri e propri, ma bisogna affidarsi a siti o forum che pubblichino i link del materiale desiderato (per esempio rapidshareitalia). Tra i fattori positivi segnalamo, indubbiamente, il basso (se non nullo) tempo di attesa per il download (non è necessario aspettare fonti o attendere il proprio turno nella coda) e la qualità dei server che consentono sempre un ottima banda. Tra i fattori negativi, oltre al fatto che per usufruire di un servizio decente è necessario acquistare un account a pagamento, e la mancanza di un motore di ricerca;
- Usenet: nato come una sorta di grande rete di forum condivisi, si sta affermando come nuovo media di condivisione dei file. Per accedere è necessario utilizzare un client che supporti il protocollo NTPP (Network News Transport Protocol) e consente di iscriversi a thread dedicati ai media desiderati (e alla loro condivisione) per poter scambiare file con altri utenti. Richiede perciò l’iscrizione presso un server centralizzato e, spesso, per poter avere una qualità e quantità accettabile di materiale è necessario pagare un abbonamento presso appositi siti. Tra i fattori positivi possiamo segnalare la leggerezza e la maturità dei client che si possono utilizzare e la sicurezza nella autenticità dei file, mentre come fattori negativi, ricordiamo, la necessità di pagare una tariffa d’iscrizione a server dedicati e di buona qualità.
Aggiornamento del 05/03/2009: il nostro lettore preferito T. F., via facebook, ci consiglia 4shared, che si propone di offrire un servizio simile a Rapidshare ma senza le limitazioni giornaliere e con l’aggiunta di un comodo motore di ricerca. Provatelo (e fateci sapere cosa ne pensate).
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Categorie Peer2Peer
Scritto il 4 marzo 2009 da Orsacchiotto.Stupidotto











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